
Nel 2024 l’Università di Torino ha realizzato il progetto “L’intelligenza vien masticando” riferito alla correlazione tra la masticazione e lo sviluppo delle capacità intellettive e della memoria.
La ricerca è stata curata dalla Prof.ssa Piancino che ha messo in luce diversi effetti positivi:
Nella letteratura scientifica sono in aumento anche gli studi sul soggetto in età involutiva, condotti sia su topi senescenti che su umani provenienti prevalentemente da Corea e Giappone dove il sistema sanitario sostiene le spese odontoiatriche (nel nostro sistema sanitario invece vengono escluse poiché i denti non sono un organo vitale). Queste ricerche evidenziano che l’anziano che mastica, con denti o con protesi, ha un rallentamento cognitivo più lento e un invecchiamento in miglior salute. La muscolatura orale costituisce inoltre il primo livello del processo deglutitorio, è indispensabile perciò tenerla allenata in previsione di un plausibile esordio, in età avanzata, di presbifagia.
In tal caso entra in gioco il concetto di “Oral Health-Related Quality of Life” ovvero la qualità della vita correlata alla salute orale e al benessere individuale, che intende descrivere l’impatto che lo stato di salute della bocca esercita sulle esperienze quotidiane della persona. Tra queste rientrano proprio la capacità alimentarsi in maniera adeguata e soddisfacente, sorridere e ridere senza imbarazzo ma anche di parlare in modo chiaro e fluente, mantenere un equilibrio emotivo, svolgere regolarmente le proprie attività e coltivare relazioni familiari e sociali gratificanti.
In sintesi
La masticazione non è solo un atto meccanico legato all’alimentazione, ma un vero e proprio allenamento per il corpo e per la mente, che influisce sulla crescita armonica nei bambini e sulla salute cognitiva e generale negli anziani. Promuovere una buona salute orale e preservare la funzione masticatoria significa quindi investire nella qualità della vita a tutte le età, sostenendo non solo il benessere fisico, ma anche quello psicologico e relazionale.
Bibliografia
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